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L’AMORE AI TEMPI DEL MOREA

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Wish you where here Ieri come oggi,  l’uomo ha sempre sentito e sente l’instancabile necessità dell’amore, la necessità di costruire rapporti. Si tratta di bisogno fisiologico, primario che riesce a superare, spesso, distanze e soffocanti assenze. Ma come è possibile costruire amori che siano privi di un contatto concreto e diretto con la persona che si ama? “L’assenza è una più acuta presenza. Vale per la voce, per l’udito. Vale per le persone che c’erano e non ci sono più. Vale per noi che non smettiamo un momento di cercare ciò che non c’è. Di desiderare quello che manca”. Per Concita De Gregorio l’assenza sarebbe, dunque, una particolare forza negativa  sui generis,  che tormenterebbe la nostra mente ogni istante attraverso la sua costante presenza. Una assenza, quella della persona amata, che ci istiga a ricercare e fare nostro ciò che non possiamo possedere: e dunque anche  amori lontani e persi…  E quindi non sarebbe vera la massima “lontano d...

L’AMORE AI TEMPI DEL MOREA

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E ancora amore, argomento caro anche ai giovani moreani, specialmente all’approssimarsi della primavera. Attraverso una lirica di Cesare Pavese, un saggio breve ed alcune sue poesie, Lele Ostuni ci mostra alcune sfumature del sentimento più universale e poetico di tutti, quelle che tingono di rosso intenso la passione disperata. Chi non ha mai amato almeno una volta senza speranza? Se lo chiede anche il nostro Emanuele. Ringrazio, ancora una volta la sua prof.ssa d’Italiano, Marilisa Giannuzzi, per la segnalazione. SI PUO’ AMARE DA MORIRE, MA MORIRE D’AMORE NO? Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio. Così   li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la m...

L’AMORE A DISTANZA

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febbraio 4, 2016   by  liceoclassicodomenicomorea ERI TROPPO LONTANO… Se magari fossimo stati più tempo insieme, se ci fossimo conosciuti meglio prima di compiere un passo più lungo della gamba, se, magari fossimo stati più grandi, o se, semplicemente, le cose fossero andate diversamente…  Forse ora ci chiameremmo ancora tutti i giorni, forse non avremmo paura di parlarci. Tutti questi “forse” , tutti questi “se” oramai mi tormentano da un po’…. Ad essere sinceri avverto un leggero timore nello scrivere ciò che ho provato su un blog pubblico, ma ho bisogno, davvero bisogno, di conoscere qualcuno che condivida i miei pensieri. Come si può stare lontani dalla persona che si ama? Come possono  400 km di distanza privare una ragazza o un ragazzo di 16/17 anni della possibilità di amare, toccare, godersi la persona a cui tiene di più? Mi sarebbe piaciuto crederci per davvero: ma così non è stato. Come ovviamente avrete già capito, non credo nelle relazioni a...

AMORE E MORTE

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gennaio 28, 2016   by  liceoclassicodomenicomorea Cominciamo col celebre dipinto “Il Vampiro” di Munch, che abbiamo avuto la fortuna di ammirare quest’anno ad Amsterdam in occasione del gemellaggio dei ragazzi di terza col Liceo classico dell’Oostvarders College di Almere, per presentarvi un accattivante saggio breve, scritto dalla brava e romantica Francesca Merizi di III C. Buona lettura e buona visione a tutti! L’AMORE AI TEMPI DEL MOREA Del troppo amore Ci ricordiamo di Empedocle? L’abbiamo studiato a scuola! Nella filosofia pluralista di Empedocle due sole sono le forze cosmiche motrici dell’universo: l’amore e l’odio. Una avvicina e unisce; l’altra separa e distrugge. Ma, senza l’una, non esisterebbe l’altra e, di conseguenza, non esisterebbe proprio nulla. Si rifletta, dunque: ha davvero valore l’amore, se separato dal suo contrario, l’odio, che nella sua forma più estrema si presenta come morte? O non sono, forse, sono le due facce della stessa me...

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